Levigatura Marmo
Come funziona e che cosa è la levigatura delle superfici in marmo
La levigatura serve per rimuovere gli strati superficiali ormai logorati, pareggiare una lastra con l’altra e ad eliminare assestamenti su vecchie pavimentazioni così da recuperare pavimentazioni ammalorate. Viene effettuata tramite macchine levigatrici di nuova generazione che levigano per mezzo di dischi diamantati.








Il materiale in oggetto, tuttavia, risente delle macchie e dell’usura. Può capitare che la superficie sia danneggiata da detergente aggressivo, da un calpestio frequente o da urto.
In casi simili, comunque, non bisogna necessariamente sostituire le piastrelle rovinate ma si possono ripristinare e riportare all’antica bellezza originale.
Vediamo le principali fasi per una corretta levigatura delle superfici o pavimenti in marmo
Se anche te hai un pavimento in marmo, ormai opaco, con fori o crepe e non riesci piu a tenerlo pulito diventando sempre meno igienico continua a leggere e vediamo insieme come recuperarlo.
- Come prima attività, bisogna individuare la tipologia di marmo e concordare il tipo di finitura tenendo in considerazione il tipo di pietra, ambiente e del gusto personale del cliente.
- La seconda fase molto importante è quella della protezione delle superfici. Tutti i macchinari sono dotati di una protezione per non schizzare pareti, muri, porte ecc ma è sempre meglio non rischiare ed avere qualche accorgimento in più che non guasta mai.
- La terza fase è quella dedicata al consolidamento delle lastre. Nel caso di una pavimentazione già esistente, spesso e volentieri, a causa di diversi fattori come: assestamento dell’edificio – assenza di giunti di dilatazione – una scorretta posa in opera o collante non appropriato ci possono essere delle lastre che si muovono e non perfettamente ancorate al sottofondo, in questo caso bisogna tagliare tutte le fughe e bloccarle con specifica resina liquida in modo da consolidare l’intera pavimentazione ed evitare che la successiva stuccatura salti in tempi brevi.
- Nella quarta fase si procede alla stuccatura. Eventuali fughe aperte, buchi e fessure si devono stuccare con apposite resine, mastici o a cemento, i quali vengono poi colorati con ossidi naturali in base al colore ed alle venature del marmo per ottenere una pavimentazione monolitica.
- Quando lo stucco risulta completamente asciutto, si procede con la spianatura della superficie per rimuovere eventuali dislivelli. Si procede con la levigatura, ovvero all’effettiva rimozione dello strato superficiale mediante dischi diamantati dalla grana più grossa fino ad arrivare alla grana più fine. Questi passaggi sono fondamentali, ed è anche da qui che si vede l’esperienza e la precisione dell’operatore, ogni passata deve togliere i segni della precedente in modo da ottenere una superficie nuovamente liscia, integra ed uniforme.
- Si prosegue con la finitura, infatti è possibile ottenere finiture di tipo lucide, semilucide, satinata, opaca o spazzolata in base a quanto concordato con il cliente. Nel caso di finitura lucida si utilizzano le medesime macchine usate per la levigatura, ma in questo caso saranno munite di un feltro o spugna con l’aggiunta di una polvere lucidante che tramite lo sfregamento crea una reazione chimica rendendo il pavimento lucido.
- Siamo arrivati al lavaggio finale. Terminata la lucidatura o la finitura richiesta si procede a rimuovere tutte le protezioni dai mobili e pareti e si procede al lavaggio dell’intera pavimentazione così da lasciare la superficie completamente pulita.
- In ultimo si chiude con il trattamento antimacchia. Per salvaguardare meglio nel tempo l’aspetto estetico e pratico della vostra pavimentazione è sempre consigliato fare un trattamento antimacchia/antisporco che rende la superficie trattata resistente all’assorbimento di sostanze macchianti a base acquosa e oleosa ma anche allo sporco da calpestio, rendendo inoltre molto più agevoli le operazioni di manutenzione ordinaria.